Fascia Izoard©norman.lancelot
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Fascia Izoard©norman.lancelot

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NORMANLANCELOT

Passo dell'Izoard

Benvenuti sulla Luna

Se non accendi mai la radio o la TV nel mese di luglio, è possibile che questo passo non ti dica assolutamente nulla. Tra il Queyras e il Briançonnais, l’Izoard è una vera leggenda del Tour de France. Ma questo gioiello è ben più di un mito ciclistico… E ti spiegheremo perché.

Biglietto di sola andata per la Luna

Per incontrare la leggenda

La Casse Déserte si svela

Non hai abbastanza soldi per un viaggio in razzo? Niente paura, la valle di Arvieux ti propone un’escursione con i piedi per terra. Uscendo dai tornanti della pineta di Brunissard, la Casse Déserte si svela alla vista.

Questa «settima meraviglia del Dauphiné» è un deserto di detriti dolomitici irto di aghi di cargneule. E lì, arroccato a oltre 2.000 metri, che tu sia ciclista o meno, capisci perché campioni come Coppi, Bobet o Merckx abbiano scritto qui la loro leggenda: 34 passaggi del Tour de France e un arrivo in vetta nel 2017!

Collegando il Queyras a Briançon, a due passi dall’Italia, la strada dell’Izoard, inizialmente a scopo militare, nacque negli anni ’90 del XIX secolo per esigenze strategiche. In inverno, la si lascia ricoprire di neve su entrambi i lati per trasformarla in un’affascinante pista per slittini, sci di fondo, ciaspole o fat bike; prima di avventurarsi è necessario consultare il bollettino valanghe. Visitando questo luogo di grande richiamo turistico, prendiamo parte a un simpatico trambusto storico che merita davvero un pellegrinaggio!

Passo dell'Izoard - Informazioni sul percorso

NomeN°StatoSuperficieAttrezzatura
Col AgnelD205TAprireIndefinite--
Col de l'IzoardD902AprireIndefinite--
Route des gorges du QueyrasD902 - D947AprireIndefinite--
Cave abbandonata

Ma che cos’ha la mia faccia… È forse un po’ storta?

La bellezza selvaggia e atipica della Casse Déserte è dovuta a circostanze rare: l’incontro tra i calcari dolomitici a est del passo e i gessi a ovest. Questi ultimi, quando si dissolvono (a causa di pioggia o neve), producono un’acqua solfata che a sua volta corrode i calcari secondo un processo di erosione differenziale, dando origine a queste affascinanti ” aiguilles ” piene di fori come il gruviera. I geologi chiamano questo fenomeno «cargneulizzazione». L’effetto suggestivo lasciato da queste torri è accentuato dagli immensi detriti biancastri che ne fanno da cornice. Gli abitanti del luogo chiamano «casses» questi detriti sterili, rimasti incolti e protetti da qualsiasi intervento urbanistico e degrado sin dalla loro classificazione nel 1937.

Ecco, ora sai (quasi) tutto, ma nulla può sostituire una visita da vicino. Percorrendo la strada, ovviamente, che ha fatto da sfondo a numerosi film, come la cultissima scena finale de *Les Valseuses* di Bertrand Blier (1974). Ma anche sgranchendoti le gambe sul sentiero orizzontale a balcone che parte sotto la stele del passo e che in 20 minuti ti porta nel cuore stesso degli archi della Casse Déserte.

Il mitico passo del Tour de France

50 km di asfalto per scrivere la leggenda

L'Izoard in bicicletta

La leggenda ciclistica del Col de l’Izoard (2.362 m) è talmente incredibile che ci sono stati dedicati interi libri! Te la racconteremo quindi in breve, ma con precisione. Già il versante nord, partendo da Briançon, fa tremare qualsiasi re delle due ruote.

Ma è dal versante sud, con partenza da Guillestre, che si è delineato il mito.

Il tutto è, come è giusto che sia, ben attrezzato, segnalato, indicato, descritto e disponibile nelle app…

Non c’è da stupirsi che questo imperdibile tratto della Grande Route des Alpes abbia affascinato gli organizzatori dei grandi giri fin dagli anni ’30. All’epoca era ancora una pista sterrata, una «strada bianca» come dicono gli italiani, che il Giro non ha esitato a percorrere con le sue due ruote: ben 10 passaggi. Dei e demoni si sono affrontati qui in duelli memorabili e spesso decisivi: Bartali, Anquetil, Poulidor, Hinault, Voeckler, Barguil, Armstrong… O ancora Coppi e Bobet, che si sono ben meritati la loro stele nel cuore della Casse Déserte. Insomma, una vera e propria Mecca del ciclismo da percorrere in sella!

Altitudine: 2.362 metri

Con partenza da GuillestrePasso dell'Izoard sud
  • Lunghezza: 14,4 km
  • Dislivello positivo: + 1.041 metri
  • % media: 7%
  • Pendenza massima: 12%
Con partenza da BriançonPasso dell'Izoard nord
  • Lunghezza: 19,5 km
  • Dislivello positivo: + 1.166 metri
  • Pendenza media: 5,9%
  • Pendenza massima: 9%

Le escursioni con partenza dalla Casse déserte

Il Col de l’Izoard non è solo un luogo da attraversare, ma anche un punto di partenza! In particolare, offre una serie di belle escursioni, di cui ecco l’elenco:

Il Passo dell'Izoard

Attraverso le stagioni

I passi più frequentati in estate

La fenomenale strada del Col de l’Izoard è meta di un assiduo viavai. In estate, biciclette, moto e camper si incrociano lungo il percorso. È meglio informarsi sugli orari di apertura durante le gare come il Dauphiné Libéré e l’Embrun Man che, oltre al Giro e al Tour de France, amano mettere alla prova i propri (tri)atleti proprio qui.

Ogni estate, in una mattina di luglio e di agosto, guarda un po’, il rombo dei motori tace…

Tra le 9:00 e le 12:00, dalle frazioni di Brunissard (Queyras) fino a Laus (Cervières), il passo è riservato a chi usa i propri muscoli; garanzia e piacere di non incrociare alcun veicolo a motore.


Il passo dell'Izoard in inverno

L'Izoard sotto la neve

E in inverno?

In inverno, il passo si ricopre di neve e diventa un luogo ideale per gli sport invernali e gli sport sulla neve. Battuto regolarmente dal servizio piste nordiche, il percorso classificato come «montagna» è ad accesso libero, a condizione di rispettare gli altri utenti e le norme di sicurezza. Pertanto, metà della pista è riservata allo skating, che richiede una preparazione impeccabile, mentre l’altra metà accoglie a piacimento racchette da neve, slittini o fat bike.

Informazioni

Come si arriva lì?

Percorrendo la D902
ma non in inverno

Il passo si trova sulla D902. È chiuso in inverno e segna il confine tra il Queyras e il Briançonnais.

  • Da Briançon, seguire le indicazioni per Cervières e Arvieux
  • Da Guillestre, dopo aver attraversato le gole, risalire la valle di Arvieux a partire dall’incrocio dell’Estéyère

Plan interactif : 1 lieux répertoriés.

  • Lieu sans nom

Luoghi da visitare

nei pressi dell'Izoard
Fascia “Lac Miroir Ceillac” © Fabrice Amoros
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Fascia “Lac Miroir Ceillac” © Fabrice Amoros

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Amoros Fabrice

Lago Miroir

Il Lago Miroir è l’anima del Queyras. Un lago di montagna circondato da larici, che cambiano colore con il passare delle stagioni regalando un’esplosione di colori. Sulla sua superficie, il riflesso delle montagne accarezza l’acqua, fondendo il cielo con la terra. Abbracciato dalla foresta, è un luogo che infonde sicurezza e calma. Uno di quei luoghi che lasciano il segno nei cuori di grandi e piccini. Che ne dite di partire?

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Fascia © David Tatin Orbisterre
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Fascia © David Tatin Orbisterre

Lago di Saint-Anne

Al di là della foresta, il lago Saint-Anne, situato a 2414 metri di altitudine, si distingue per la sua atmosfera minerale, così simile a quella del vicino lago Miroir eppure così diversa. Adagiato in un circo glaciale ai piedi delle alte vette del Queyras, è dominato dal Pic de la Font Sancte e dai suoi 3.385 metri di altitudine.

Affonderai lo sguardo nelle acque turchesi del lago Saint-Anne?

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Fascia Furfande Patrick Domeyne
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Fascia Furfande Patrick Domeyne

Furfande

Quello che ti promettiamo qui è una boccata d’aria fresca, un tuffo nella natura e la scoperta delle storie che le nostre montagne hanno da raccontarti. Ascoltale: ti parlano degli uomini e delle donne di questi luoghi, del loro rapporto armonioso con la natura. Appuntamento nel cuore dell’alpeggio di Furfande, ad Arvieux, per un’immersione nelle tradizioni delle nostre montagne.

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Fontana pietrificante Reotier 05
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Fontana pietrificante Reotier 05

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Norman Lancelot

Fontana pietrificante

La fontana pietrificante, con i suoi drappi e il suo grande becco di pietra, viene paragonata da alcuni a un mostro o a un drago. È vero che fa davvero impressione. Soprattutto d’inverno, quando mostra le sue zanne di ghiaccio. Dai, vieni, te la faccio vedere!

Fontana pietrificante di Réotier
Mappa di Phazy 2
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Mappa di Phazy 2

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Arc en Ciel

Mappa di Phazy

Preferisci un bagno in acque termali piuttosto che un bagno di folla? Non ricordi l’ultima volta che ti sei concesso/a una pausa? È ora di mettere un «termale» a questo ritmo frenetico! Addio stress, benvenuto Plan de Phazy con la sua acqua a 26 °C tutto l’anno!

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Plandeau Eygliers 05
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Plandeau Eygliers 05

Lago di Eygliers

Non lontano da qui c’è un’oasi di freschezza, quasi un segreto condiviso. Ai piedi della Place Forte di Mont-Dauphin, non lontano dalla Fontana Pietrificante di Réotier, lo specchio d’acqua di Eygliers ti invita al relax. Un tuffo rinfrescante, un pisolino sull’erba, un picnic improvvisato, un giro in paddle…Che ci si venga per un’ora o per un’intera giornata, tutti abbiamo un buon motivo per andarci.

Lago di Eygliers
Tunnel della Traversette
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Tunnel della Traversette

Tunnel della Traversette

Ecco una curiosità singolare che si nasconde ai confini del Queyras. Il tunnel della Traversette, “pertus del Viso” in dialetto piemontese. Oh, non è né molto lungo né molto largo, appena quanto basta per far passare dei muli per qualche decina di metri. Ma, in termini di Storia con la S maiuscola, è il primissimo «buco» delle Alpi. Se sei un escursionista, è una tappa imperdibile!

Tunnel della Traversette
Fort Queyras - Estate
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Fort Queyras - Estate

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F Amoros

Forte di Queyras

Sulla strada tortuosa, dopo la località dell’Estéyère che segna i piedi del Col de l’Izoard, in lontananza, una fortezza si erge imponente davanti ai viaggiatori: è il Fort Queyras!

Alte torri circolari, mura a cascata aggrappate alla roccia: i tuoi occhi sono incollati a essa. Secoli di storia ti aspettano in questo castello medievale trasformato in fortezza grazie a Vauban. Dalla mezzaluna al bastione, dalla polveriera al mastio, immergiti nella storia del Queyras, degli Escartons e del Delfinato.

Fort-Queyras
Vista sul Colle Agnel
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Vista sul Colle Agnel

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Amoros fabrice

Passo Agnel

Escursionisti, amanti della natura, ciclisti, pastori, alpinisti o naturalisti: tutti abbiamo un buon motivo per venire a salutarti. Il Colle dell’Agnel, confine tanto climatico quanto transalpino, ci affascini così tanto… A volte anche un po’ troppo, nelle belle giornate estive. Ecco perché continueremo a corteggiarti, ma in punta di piedi, te e le tue innumerevoli meraviglie.

Passo Agnel
Visoete 144 Immagini e Sogni.com
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Visoete 144 Immagini e Sogni.com

La Riserva Naturale Nazionale del Monte Viso

La Riserva Nazionale è il luogo ideale per fare tante scoperte o escursioni indimenticabili, rimanendo sui sentieri segnalati e senza il proprio cane.

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Passo dell'Izoard - Informazioni sul percorso

NomeN°StatoSuperficieAttrezzatura
Col AgnelD205TAprireIndefinite--
Col de l'IzoardD902AprireIndefinite--
Route des gorges du QueyrasD902 - D947AprireIndefinite--

La strada del Colle Izard è aperta al traffico

Il Colle dell’Izoard è aperto!