Tunnel della Traversette
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Tunnel della Traversette

TUNNEL DELLA TRAVERSETTE

La prima traversata delle Alpi

Ecco una curiosità singolare che si nasconde ai confini del Queyras. Il tunnel della Traversette, “pertus del Viso” in dialetto piemontese. Oh, non è né molto lungo né molto largo, appena quanto basta per far passare dei muli per qualche decina di metri. Ma, in termini di Storia con la S maiuscola, è il primissimo «buco» delle Alpi. Se sei un escursionista, è una tappa imperdibile!

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Come arrivare

TUNNEL APERTO!

Il Tunnel della Traversette rimane aperto fino a metà ottobre, a seconda delle condizioni meteorologiche.

Tunnel della Traversette

dichiarato monumento storico

Situato a 2.912 metri di altitudine, il tunnel della Traversette è stato appena dichiarato Monumento Storico. Questo riconoscimento nazionale sottolinea l’importanza patrimoniale di questa opera unica, scavata a mano nella roccia nel XV secolo, che all’epoca collegava il Piemonte italiano e il Queyras. Lungo 75 metri, è considerato la più antica galleria alpina scavata a questa altitudine, una vera e propria impresa tecnica per l’epoca.

Questo riconoscimento mette in luce non solo l’ingegnosità dei costruttori, ma anche l’importanza strategica di questo passaggio nella storia degli scambi tra le valli. Luogo di transito per mulattieri, mercanti e talvolta eserciti, la Traversette racconta a modo suo la storia dei rapporti tra i versanti delle Alpi.

Oggi, la galleria rimane accessibile agli escursionisti attraverso itinerari che offrono panorami mozzafiato sul Viso, un vero e proprio gigante di pietra che domina il confine.

Con il suo nuovo status, il tunnel della Traversette si aggiunge ai tesori protetti del Guillestrois e del Queyras, a testimonianza, ancora una volta, della ricchezza culturale e storica di questo territorio montano.

Nel cuore della Riserva nazionale

Il sale per un'escursione

Le gallerie raramente sono una meta in sé. Questa invece lo è. All’estremità più remota dell’Haut-Guil, a 2.900 metri, dovrai munirti di scarponi da montagna e del coraggio di un contrabbandiere per andare a scoprirla. A ben quattro ore di cammino dall’ultimo parcheggio, la Roche Ecroulée, risalirai nel cuore della Riserva Nazionale di Ristolas – Monte Viso. I nostri antenati, più precisamente Ludovico II, marchese di Saluzzo, fecero scavare questa affascinante opera nel 1480 per aprire una nuova via commerciale, riducendo le spese doganali che lo «rovinavano» a causa del commercio del sale.

Crollata più volte, è stata ricostruita nel 2014 e da allora, muniti di lampada frontale e curiosità, rappresenta un passaggio fondamentale per il Giro del Viso e per l’Italia!

Un libro…

… dal passato affascinante

Ciò che, nel XV secolo, rendeva difficile il passaggio delle carovane di muli erano gli ultimi cento metri del passo della Traversette, sul versante del Po: ripidi ed esposti a sporgenze rocciose su un nevaio tardivo. Nel 1479, con la benedizione di Luigi XI, re di Francia e del Delfinato, il marchese Ludovico II ordinò di perforare la parete rocciosa con il martello pneumatico per una lunghezza di circa sessanta metri. Appena abbastanza largo e alto da far passare un asino da soma e un uomo chino, il Pertuis del Viso presenta una leggera pendenza verso l’Italia (-12%) e un passato ricco di avvenimenti. Ha visto passare corpi d’armata, contrabbandieri e ogni sorta di personaggi stravaganti. È persino diventato teatro di romanzi noir. Oggi, il suo ingresso, pesantemente innevato durante l’inverno, viene sgomberato all’inizio dell’estate dalle squadre del rifugio del Viso e della Riserva.

Il piccolo (e il grande) Belvedere del Viso

un'alternativa per chi cammina poco (e mediamente).

I Belvedere del Viso sono una vera e propria (curiosa) storia! Per poterlo ammirare, nel 1931 fu costruita una strada apposita: capolinea “Le Grand Belvédère du Viso”, ai piedi dell’omonimo rifugio. Difficile da mantenere, fu chiusa al traffico (ad eccezione di pastori, guardiani e personale del Parco) a La Roche Ecroulée. È da lì che partono escursionisti e appassionati di mountain bike per raggiungere in 10 minuti il Petit Belvédère o in 1 ora il Grand Belvédère. In entrambi i casi, il Viso mostra in tutta la sua maestosità la sua parete «queyrassine», quella nord-occidentale, immensa e caratteristica, con il suo «Dado» (il dado) del Viso di Valante che assomiglia a un grande camino, in fondo al paesaggio.

Buono a sapersi!

Lungo la strada che porta al tunnel potresti incontrare molti stambecchi, ma è meglio osservarli da lontano!

L’ormo è certamente docile, ma ha bisogno della sua tranquillità. Sai che ogni anno si registra un aumento dei selfie con gli ormi? Se la cosa ti sorprende, non sei l’unico o l’unica. Infatti, anche se il loro comportamento potrebbe suggerire il contrario, avvicinarsi a questi animali selvatici provoca loro uno stress che nuoce alla loro salute. L’aumento dello stress favorisce lo sviluppo di parassiti, compromette la riproduzione e l’appetito; meno appetito significa meno riserve per superare l’inverno.

Informazioni

Come si arriva lì?

Accedere al Tunnel
della Traversette

Parcheggiare al parcheggio della Roche Ecroulée, dove hai due opzioni:

  1. il sentiero in direzione del Grand Belvédère, da percorrere fino alla fine della strada
  2. il sentiero in direzione del Petit Belvédère, passando per l’alpeggio del Pré Michel e poi per la passerella che attraversa il Guil per raggiungere la pista.

Il tunnel sarà poi chiaramente segnalato sui cartelli gialli del sentiero escursionistico.
Il sentiero erboso lascerà presto il posto alla ghiaia del circo scistoso del Monte Viso.

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Altre meraviglie

del Queyras e del Guillestrois
Fascia “Lac Miroir Ceillac” © Fabrice Amoros
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Fascia “Lac Miroir Ceillac” © Fabrice Amoros

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Amoros Fabrice

Lago Miroir

Il Lago Miroir è l’anima del Queyras. Un lago di montagna circondato da larici, che cambiano colore con il passare delle stagioni regalando un’esplosione di colori. Sulla sua superficie, il riflesso delle montagne accarezza l’acqua, fondendo il cielo con la terra. Abbracciato dalla foresta, è un luogo che infonde sicurezza e calma. Uno di quei luoghi che lasciano il segno nei cuori di grandi e piccini. Che ne dite di partire?

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Fascia © David Tatin Orbisterre
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Fascia © David Tatin Orbisterre

Lago di Saint-Anne

Al di là della foresta, il lago Saint-Anne, situato a 2414 metri di altitudine, si distingue per la sua atmosfera minerale, così simile a quella del vicino lago Miroir eppure così diversa. Adagiato in un circo glaciale ai piedi delle alte vette del Queyras, è dominato dal Pic de la Font Sancte e dai suoi 3.385 metri di altitudine.

Affonderai lo sguardo nelle acque turchesi del lago Saint-Anne?

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Fascia Furfande Patrick Domeyne
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Fascia Furfande Patrick Domeyne

Furfande

Quello che ti promettiamo qui è una boccata d’aria fresca, un tuffo nella natura e la scoperta delle storie che le nostre montagne hanno da raccontarti. Ascoltale: ti parlano degli uomini e delle donne di questi luoghi, del loro rapporto armonioso con la natura. Appuntamento nel cuore dell’alpeggio di Furfande, ad Arvieux, per un’immersione nelle tradizioni delle nostre montagne.

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Fontana pietrificante Reotier 05
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Fontana pietrificante Reotier 05

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Norman Lancelot

Fontana pietrificante

La fontana pietrificante, con i suoi drappi e il suo grande becco di pietra, viene paragonata da alcuni a un mostro o a un drago. È vero che fa davvero impressione. Soprattutto d’inverno, quando mostra le sue zanne di ghiaccio. Dai, vieni, te la faccio vedere!

Fontana pietrificante di Réotier
Mappa di Phazy 2
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Mappa di Phazy 2

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Arc en Ciel

Mappa di Phazy

Preferisci un bagno in acque termali piuttosto che un bagno di folla? Non ricordi l’ultima volta che ti sei concesso/a una pausa? È ora di mettere un «termale» a questo ritmo frenetico! Addio stress, benvenuto Plan de Phazy con la sua acqua a 26 °C tutto l’anno!

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Plandeau Eygliers 05
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Plandeau Eygliers 05

Lago di Eygliers

Non lontano da qui c’è un’oasi di freschezza, quasi un segreto condiviso. Ai piedi della Place Forte di Mont-Dauphin, non lontano dalla Fontana Pietrificante di Réotier, lo specchio d’acqua di Eygliers ti invita al relax. Un tuffo rinfrescante, un pisolino sull’erba, un picnic improvvisato, un giro in paddle…Che ci si venga per un’ora o per un’intera giornata, tutti abbiamo un buon motivo per andarci.

Lago di Eygliers
Fort Queyras - Estate
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Fort Queyras - Estate

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F Amoros

Forte di Queyras

Sulla strada tortuosa, dopo la località dell’Estéyère che segna i piedi del Col de l’Izoard, in lontananza, una fortezza si erge imponente davanti ai viaggiatori: è il Fort Queyras!

Alte torri circolari, mura a cascata aggrappate alla roccia: i tuoi occhi sono incollati a essa. Secoli di storia ti aspettano in questo castello medievale trasformato in fortezza grazie a Vauban. Dalla mezzaluna al bastione, dalla polveriera al mastio, immergiti nella storia del Queyras, degli Escartons e del Delfinato.

Fort-Queyras
Fascia Izoard©norman.lancelot
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Fascia Izoard©norman.lancelot

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NORMANLANCELOT

Passo dell’Izoard

Se non accendi mai la radio o la TV nel mese di luglio, è possibile che questo passo non ti dica assolutamente nulla. Tra il Queyras e il Briançonnais, l’Izoard è una vera leggenda del Tour de France. Ma questo gioiello è ben più di un mito ciclistico… E ti spiegheremo perché.

Passo dell'Izoard
Vista sul Colle Agnel
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Vista sul Colle Agnel

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Amoros fabrice

Passo Agnel

Escursionisti, amanti della natura, ciclisti, pastori, alpinisti o naturalisti: tutti abbiamo un buon motivo per venire a salutarti. Il Colle dell’Agnel, confine tanto climatico quanto transalpino, ci affascini così tanto… A volte anche un po’ troppo, nelle belle giornate estive. Ecco perché continueremo a corteggiarti, ma in punta di piedi, te e le tue innumerevoli meraviglie.

Passo Agnel
Visoete 144 Immagini e Sogni.com
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Visoete 144 Immagini e Sogni.com

La Riserva Naturale Nazionale del Monte Viso

La Riserva Nazionale è il luogo ideale per fare tante scoperte o escursioni indimenticabili, rimanendo sui sentieri segnalati e senza il proprio cane.

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