L’Agnel, con i suoi 2.744 metri e secondo passo stradale più alto delle Alpi francesi, è una salita fuori categoria. Ma non solo per i ciclisti! È al tempo stesso una meta, un punto di partenza e un varco verso un altro mondo: l’immensa valle Varaita italiana.
L’aria che si respira qui profuma di avventura, tra il Monte Viso e altre vette mozzafiato come la Taillante o il Picco d’Asti. Quando sbuchi da quell’improbabile serpentina d’asfalto condivisa da auto, moto e biciclette, il vento ti schiaffeggia dolcemente.
Mettiti il maglione prima di aprire la portiera! Lo sguardo spazia all’infinito verso nord, verso i ghiacciai degli Ecrins, o verso sud, verso le Alpi italiane. Il Colle dell’Agnel è uno di quei luoghi straordinari che ci fa provare di tutto, tranne che lasciarci indifferenti.

Passo Agnel, versante italiano
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Passo Agnel
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E tu, proverai anche tu quella leggera vertigine esaltante quando “darai un’occhiata oltre il passo”? Tra italiani e francesi, ci si incontra lì durante un giro nel Queyras, per un picnic. Ci si sfida sui pedali da una parte come dall’altra. Ci si saluta da veri motociclisti durante una traversata delle Alpi.
Alcuni scoprono lì la vita in rifugio, altri vengono ad ammirare uno strano muro di mattoni rossi che attraversa la montagna. Molti avventurosi partono da lì per conquistare la loro prima vetta di 3.000 sul picco Caramantran (se è la prima, offri l’aperitivo!) o per percorrere una bella via di arrampicata.
Se fai un’escursione in direzione dei grandi laghi, incontrerai il pastore, le sue centinaia di pecore e i suoi grossi cani bianchi, i patou, che fanno il loro lavoro abbaiando a squarciagola… Al Colle Agnel, i più felici, alla fine, sono quelli che si prendono il loro tempo.





































