Vista sul Colle Agnel
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Vista sul Colle Agnel

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Amoros fabrice

Passo Agnel

L'insostenibile leggerezza dell'aria

Escursionisti, amanti della natura, ciclisti, pastori, alpinisti o naturalisti: tutti abbiamo un buon motivo per venire a salutarti. Il Colle dell’Agnel, confine tanto climatico quanto transalpino, ci affascini così tanto… A volte anche un po’ troppo, nelle belle giornate estive. Ecco perché continueremo a corteggiarti, ma in punta di piedi, te e le tue innumerevoli meraviglie.

Plan interactif : 1 lieux répertoriés.

  • Lieu sans nom
Come arrivare

Un leggero capogiro

Un luogo di grande importanza

L’Agnel, con i suoi 2.744 metri e secondo passo stradale più alto delle Alpi francesi, è una salita fuori categoria. Ma non solo per i ciclisti! È al tempo stesso una meta, un punto di partenza e un varco verso un altro mondo: l’immensa valle Varaita italiana.

L’aria che si respira qui profuma di avventura, tra il Monte Viso e altre vette mozzafiato come la Taillante o il Picco d’Asti. Quando sbuchi da quell’improbabile serpentina d’asfalto condivisa da auto, moto e biciclette, il vento ti schiaffeggia dolcemente.

Mettiti il maglione prima di aprire la portiera! Lo sguardo spazia all’infinito verso nord, verso i ghiacciai degli Ecrins, o verso sud, verso le Alpi italiane. Il Colle dell’Agnel è uno di quei luoghi straordinari che ci fa provare di tutto, tranne che lasciarci indifferenti.

E tu, proverai anche tu quella leggera vertigine esaltante quando “darai un’occhiata oltre il passo”? Tra italiani e francesi, ci si incontra lì durante un giro nel Queyras, per un picnic. Ci si sfida sui pedali da una parte come dall’altra. Ci si saluta da veri motociclisti durante una traversata delle Alpi.

Alcuni scoprono lì la vita in rifugio, altri vengono ad ammirare uno strano muro di mattoni rossi che attraversa la montagna. Molti avventurosi partono da lì per conquistare la loro prima vetta di 3.000 sul picco Caramantran (se è la prima, offri l’aperitivo!) o per percorrere una bella via di arrampicata.

Se fai un’escursione in direzione dei grandi laghi, incontrerai il pastore, le sue centinaia di pecore e i suoi grossi cani bianchi, i patou, che fanno il loro lavoro abbaiando a squarciagola… Al Colle Agnel, i più felici, alla fine, sono quelli che si prendono il loro tempo.

Col Agnel - Informazioni sul traffico

Col Agnel chiuso per lavori

dal 21 settembre al 2 ottobre 2026.

Il passo dell’Agnel sarà chiuso per lavori
dal 21 settembre al 2 ottobre 2026.

NomeN°StatoSuperficieAttrezzatura
Col AgnelD205TAprireIndefinite--
Col de l'IzoardD902AprireIndefinite--
Route des gorges du QueyrasD902 - D947AprireIndefinite--

Col Agnel - Informazioni sul traffico

NomeN°StatoSuperficieAttrezzatura
Col AgnelD205TAprireIndefinite--
Col de l'IzoardD902AprireIndefinite--
Route des gorges du QueyrasD902 - D947AprireIndefinite--
Altitudine: 2.744 metri

Un passo fuori categoria

Questo passo fuori categoria compare regolarmente nei percorsi del Tour de France e del Giro d’Italia. In uno scenario d’alta quota, fa parte di quei percorsi d’eccezione che affronterai con gioia e… una buona dose di allenamento (o con l’assistenza elettrica)!

Con partenza da Ville-Vieille
  • Lunghezza: 20,9 km
  • Dislivello: 1.384 metri
  • Pendenza media: 6,5%
  • Pendenza massima: 13%
Con partenza da Casteldelfino
  • Lunghezza: 22 km
  • Dislivello: 1.464 metri
  • % media: 7%
  • Pendenza massima: 13%

Buono a sapersi

Il rifugio Agnel, situato prima dell’ultima ripida salita, accoglie gli escursionisti sia d’estate che d’inverno per la tradizionale torta ai mirtilli e molto altro ancora. Infatti, grazie alla sua posizione ideale per lo sci alpinismo, il rifugio funge da tappa durante il Tour du Queyras o da campo base per godersi ogni giorno nuovi pendii e vette.

Il Colle Agnel

Attraverso le stagioni

I passi riservati in estate

Situato a 2.744 metri di altitudine, il Passo dell’Agnel è uno dei passi stradali più alti delle Alpi. Collega la Francia e l’Italia offrendo un panorama eccezionale sulle vette circostanti. Se sei un amante dei grandi spazi e delle sfide ciclistiche, il percorso del Passo dell’Agnel è un’esperienza unica da non perdere.

Eventi come i «Cols Réservés» consentono di godersi questo itinerario senza traffico motorizzato. Per alcune ore, la salita è riservata esclusivamente a ciclisti, escursionisti e appassionati di mobilità dolce. È l’occasione ideale per apprezzare il paesaggio in tutta tranquillità, senza il rumore dei motori.

La salita al Colle dell’Agnel dalla valle del Queyras è una vera sfida, con le sue pendenze regolari e l’altitudine che rende lo sforzo più intenso. La ricompensa è all’altezza delle aspettative: una vista mozzafiato sui massicci alpini e una discesa indimenticabile verso l’Italia o il Queyras.

L'inverno non è tutto verde...

È addirittura tutto bianco!

Se a volte, in agosto, al Colle Agnel regna un po’ l’atmosfera da fiera, d’inverno è un grande deserto bianco. Fin dall’autunno, bellissimi cumuli di neve ricoprono la strada, che viene interrotta poco dopo la frazione di Fontgillarde, in località “Le Pont de Lariane”.

Per alcuni mesi la strada si trasforma in una pista battuta, per la tua più grande gioia, che tu venga a fare slitta trainata da cani, sci di fondo, sci alpinismo o escursioni con le racchette da neve. Questa alta vallata, esposta al vento, è anche un luogo perfetto per il kite. In primavera, quando la neve si scioglie, le prime marmotte che escono possono rimanere sorprese da questo balletto di vele colorate!

Un tuffo nel mondo transalpino

Unisciti a me!

Anche se è aperto solo da giugno a ottobre, a causa della neve, questo passo è un vero e proprio cordone ombelicale con l’Italia. Un luogo ricco di storia… Per secoli ci si è recati qui per scambiarsi lettere tra cugini o schiaffi tra militari. Il versante sud-orientale scende su Pontechianale in modo ancora più vertiginoso rispetto al versante di Queyrassin su Molines.

In due o tre chilometri, davvero, sembra quasi che le mucche mugghino già in modo diverso. Divertiti a percepire, ad ascoltare ciò che cambia: l’accento, anche se ti parlano in francese, le luci, i colori degli alpeggi e l’architettura dei muri e dei campanili. È l’Italia! Si apre davanti a te, lì, improvvisa e sorridente, come un viaggio a portata di mano, in caduta libera, proprio dietro il Colle dell’Agnel.

 Da sapere – Circolazione in mountain bike

Amanti delle due ruote, il sentiero della valle di Bouchouse è chiuso alla circolazione delle biciclette dal Col Vieux fino al parcheggio della frazione di L’Echalp, dal 1° luglio al 31 agosto, dalle 8:00 alle 15:00.

Questa restrizione mira a preservare la tranquillità necessaria all’attività pastorale, consentendo al contempo agli appassionati di mountain bike di praticare questa attività negli orari di minore affluenza.

Il sentiero della Nebbia

In una splendida giornata estiva, arrivando dal Queyras, sali all’Agnello per ammirare il Monte Viso. E lì ti accoglie un vero cotone 100% italiano. Ti volti. E no, non stai sognando! Sul versante francese c’è un «bel tempo»…

Puoi anche sorridere, ma non sono certo gli italiani a cuocere la pasta tutti insieme! È la nebbia, quella nebbia di condensazione che sale dall’immensa pianura italiana. Quando le brezze termiche dei versanti sud-occidentali francesi si sono stabilizzate abbastanza, sulla cresta si scatena il trambusto.

Questo contrasto climatico è una delle affascinanti peculiarità del Colle dell’Agnel. Ce ne sono molte altre, legate all’altitudine o alla pastorizia. Scoprile percorrendo il «Sentiero della Nebbia», un percorso didattico realizzato dal Dipartimento delle Alte Alpi, con partenza dal grande parcheggio appena a monte del rifugio Agnel.

Proteggiamo la pernice bianca!

Numerosi lagopedi nidificano nei pressi del Col Agnel, pertanto è indispensabile tenere i cani al guinzaglio durante le passeggiate per salvaguardare questa specie fragile.

Dal 15 giugno al 15 agosto viene istituita una zona di tranquillità, segnalata da bandierine che indicano un’area da non attraversare, per consentire ai piccoli di crescere e diventare adulti. Inoltre, il sentiero è chiuso al traffico ciclistico a partire dal Col Vieux.

I lavori realizzati per

"Riparare" il Colle

Il Parco naturale del Queyras e il Dipartimento delle Alte Alpi hanno investito tempo e denaro per limitare l’erosione, il disturbo delle specie faunistiche e floristiche e persino la loro messa in pericolo causati dall’elevata affluenza al Col Vieux e dagli spostamenti fuori dai sentieri battuti. Contiamo su di te per essere parte della soluzione.

Lavori 1: Chiusura e rivegetazione delle piazzole di sosta

  • Perché? Per centralizzare i punti di partenza dei sentieri ed evitare la dispersione dei flussi
  • Realizzati nel settembre 2020
  • Risultati: I semi piantati sono germogliati. Le aree si stanno rivegetando.
  • Come puoi contribuire? Parcheggiando nel parcheggio ai piedi del passo

Lavori 2: Modifica del tracciato dei sentieri e rivegetazione dei sentieri chiusi al pubblico & ingegneria ecologica

  • Perché? Per incanalare i flussi, limitare l’erosione ed evitare le zone sensibili
  • Realizzati tra il 2016 e il 2019
  • Risultato: i semi piantati sono germogliati. Le aree sono nuovamente ricoperte di vegetazione.
  • Qual è il tuo contributo? Si divaga solo con la mente… non uscire dai sentieri, soprattutto qui: segui i percorsi segnalati dalle cordicelle per salire al Col Vieux

Luoghi da visitare

nei pressi dell'Agnel
Fascia “Lac Miroir Ceillac” © Fabrice Amoros
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Fascia “Lac Miroir Ceillac” © Fabrice Amoros

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Amoros Fabrice

Lago Miroir

Il Lago Miroir è l’anima del Queyras. Un lago di montagna circondato da larici, che cambiano colore con il passare delle stagioni regalando un’esplosione di colori. Sulla sua superficie, il riflesso delle montagne accarezza l’acqua, fondendo il cielo con la terra. Abbracciato dalla foresta, è un luogo che infonde sicurezza e calma. Uno di quei luoghi che lasciano il segno nei cuori di grandi e piccini. Che ne dite di partire?

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Fascia © David Tatin Orbisterre
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Fascia © David Tatin Orbisterre

Lago di Saint-Anne

Al di là della foresta, il lago Saint-Anne, situato a 2414 metri di altitudine, si distingue per la sua atmosfera minerale, così simile a quella del vicino lago Miroir eppure così diversa. Adagiato in un circo glaciale ai piedi delle alte vette del Queyras, è dominato dal Pic de la Font Sancte e dai suoi 3.385 metri di altitudine.

Affonderai lo sguardo nelle acque turchesi del lago Saint-Anne?

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Fascia Furfande Patrick Domeyne
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Fascia Furfande Patrick Domeyne

Furfande

Quello che ti promettiamo qui è una boccata d’aria fresca, un tuffo nella natura e la scoperta delle storie che le nostre montagne hanno da raccontarti. Ascoltale: ti parlano degli uomini e delle donne di questi luoghi, del loro rapporto armonioso con la natura. Appuntamento nel cuore dell’alpeggio di Furfande, ad Arvieux, per un’immersione nelle tradizioni delle nostre montagne.

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Fontana pietrificante Reotier 05
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Fontana pietrificante Reotier 05

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Norman Lancelot

Fontana pietrificante

La fontana pietrificante, con i suoi drappi e il suo grande becco di pietra, viene paragonata da alcuni a un mostro o a un drago. È vero che fa davvero impressione. Soprattutto d’inverno, quando mostra le sue zanne di ghiaccio. Dai, vieni, te la faccio vedere!

Fontana pietrificante di Réotier
Mappa di Phazy 2
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Mappa di Phazy 2

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Arc en Ciel

Mappa di Phazy

Preferisci un bagno in acque termali piuttosto che un bagno di folla? Non ricordi l’ultima volta che ti sei concesso/a una pausa? È ora di mettere un «termale» a questo ritmo frenetico! Addio stress, benvenuto Plan de Phazy con la sua acqua a 26 °C tutto l’anno!

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Plandeau Eygliers 05
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Plandeau Eygliers 05

Lago di Eygliers

Non lontano da qui c’è un’oasi di freschezza, quasi un segreto condiviso. Ai piedi della Place Forte di Mont-Dauphin, non lontano dalla Fontana Pietrificante di Réotier, lo specchio d’acqua di Eygliers ti invita al relax. Un tuffo rinfrescante, un pisolino sull’erba, un picnic improvvisato, un giro in paddle…Che ci si venga per un’ora o per un’intera giornata, tutti abbiamo un buon motivo per andarci.

Lago di Eygliers
Tunnel della Traversette
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Tunnel della Traversette

Tunnel della Traversette

Ecco una curiosità singolare che si nasconde ai confini del Queyras. Il tunnel della Traversette, “pertus del Viso” in dialetto piemontese. Oh, non è né molto lungo né molto largo, appena quanto basta per far passare dei muli per qualche decina di metri. Ma, in termini di Storia con la S maiuscola, è il primissimo «buco» delle Alpi. Se sei un escursionista, è una tappa imperdibile!

Tunnel della Traversette
Fort Queyras - Estate
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Fort Queyras - Estate

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F Amoros

Forte di Queyras

Sulla strada tortuosa, dopo la località dell’Estéyère che segna i piedi del Col de l’Izoard, in lontananza, una fortezza si erge imponente davanti ai viaggiatori: è il Fort Queyras!

Alte torri circolari, mura a cascata aggrappate alla roccia: i tuoi occhi sono incollati a essa. Secoli di storia ti aspettano in questo castello medievale trasformato in fortezza grazie a Vauban. Dalla mezzaluna al bastione, dalla polveriera al mastio, immergiti nella storia del Queyras, degli Escartons e del Delfinato.

Fort-Queyras
Fascia Izoard©norman.lancelot
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Fascia Izoard©norman.lancelot

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NORMANLANCELOT

Passo dell’Izoard

Se non accendi mai la radio o la TV nel mese di luglio, è possibile che questo passo non ti dica assolutamente nulla. Tra il Queyras e il Briançonnais, l’Izoard è una vera leggenda del Tour de France. Ma questo gioiello è ben più di un mito ciclistico… E ti spiegheremo perché.

Passo dell'Izoard
Visoete 144 Immagini e Sogni.com
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Visoete 144 Immagini e Sogni.com

La Riserva Naturale Nazionale del Monte Viso

La Riserva Nazionale è il luogo ideale per fare tante scoperte o escursioni indimenticabili, rimanendo sui sentieri segnalati e senza il proprio cane.

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Col Agnel - Informazioni sul traffico

NomeN°StatoSuperficieAttrezzatura
Col AgnelD205TAprireIndefinite--
Col de l'IzoardD902AprireIndefinite--
Route des gorges du QueyrasD902 - D947AprireIndefinite--

Il Colle Agnel è aperto al traffico

Il passo dell’Agnel è aperto!