Passi di Queyrassins e italiani
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Passi di Queyrassins e italiani

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F Amoros

L'Italia a portata di gambe

A te la Dolce Vita!

Da tempo immemorabile, nel Queyras attraverso numerosi passi e nel Guillestrois passando per il Montgenèvre, si conferma una semplice verità: i nostri vicini più prossimi sono gli italiani. Che sia a piedi o in bicicletta, in auto o a cavallo… A noi la dolce vita transalpina!

I Queyrassin e gli italiani: una storia di solidarietà e scambi

In queste alte valli, gelosamente custodite dalle Combes du Guil, il punto di uscita più vicino è sempre stato l’Italia.

Lungo i 45 km di confine che il Paese condivide con i suoi amici d’oltre Alpi, non sono meno di cinque le valli collegate, per una diversità culturale incredibile. Giudica tu stesso. Il ripido Colle dei Thures che conduce all’immensa Val Susa, il Colle di Valpréveyre, porta d’accesso alla Val Germanasca, il discreto Colle d’Urine o il facile Colle Lacroix che si affaccia sulla Val Pellice, il Colle della Traversette con il suo sorprendente tunnel che collega l’importantissima Val Po, il passo Valante, sorgente del Guil, o il passo Agnel, il secondo valico stradale più alto della Francia, che si affaccia sulla Val Varaita… Uff! Ecco alcune delle molteplici vie di scambio a disposizione delle popolazioni di Queyras e del Piemonte.

Questi andirivieni millenari hanno lasciato il segno nei dialetti. Chiedi a un «basan» (abitante di Arvieux) dove ha raccolto i funghi, e ti risponderà con accento cantilenante e un sorriso misterioso: «da quelle parti, attraverso», che ricorda l’italiano «attraverso». Per dire «è chiaro», un molinard dirà «ça va», che ricorda il ben noto«va bene » d’oltrealpi.

Guillestre, dove ci si recava una o due volte all’anno per le fiere, era «tutta un’altra storia», come scrive Antoinette Meissimilly in *Une des Escoyères*, il suo delizioso libro di memorie. E invece «attraversare i passi di montagna, beh, quello lo sapevamo fare bene»!

dal 5 luglio al 30 agosto 2026

La nuova navetta franco-italiana

Dal Queyras verso l’Italia attraverso il Colle dell’Agnel.

Le fiere agricole: luoghi di spicco per il commercio, la condivisione e gli incontri franco-italiani!

Le fiere autunnali di San Luca a Guillestre (18 ottobre), di San Matteo a Château Ville-Vieille (21 settembre) o di San Michele a Ceillac (25 e 26 settembre) sono state, sono e rimarranno grandi feste agricole “da non perdere”. Ancora oggi segnano l’inizio della transumanza invernale. Artigiani italiani e commercianti di bestiame della zona di Guillestre vi vendono ovini e bovini scesi dagli alpeggi, tessuti e prodotti tipici del territorio.

Le Guillestrois: un crocevia commerciale

Arroccato sul suo altopiano, alle porte del massiccio del Queyras, il villaggio si trova «fuori dal Guil», in latino «Guil-extra», in occitano «Guil-estra». Dall’altopiano potrai renderti subito conto della posizione strategica che occupa: in direzione del Col de Vars verso l’Ubaye, un tempo piemontese, e a 180° verso la valle della Durance. L’altopiano si trova alla confluenza tra il Guil e la Durance.

Guillestre occupava la posizione perfetta di un crocevia commerciale per lo scambio di prodotti provenzali, italiani ma anche del nord del Dauphiné. Gli italiani vi accorrevano in gran numero per negoziare il bestiame.

La fiera di San Luca, a metà ottobre, in cui le strade si riempiono di bancarelle, testimonia ancora oggi questa vivace tradizione e segna spesso, al termine della manifestazione, la chiusura del Col Agnel per l’inverno.

Andare a mangiare la pasta in Italia? Da dove si parte?

Il Colle Lacroix è IL punto di passaggio per andare a mangiare in Italia. Lo raggiungerai in 2 ore di cammino partendo da La Monta o dall’Echalp. Dopo 30 minuti di spettacolare discesa, ti ritroverai nella Val Pellice, dove scoprirai una tradizione pastorale ancora ben viva. Custodirai come un tesoro la lucente salamandra di Lanzaï, specie endemica e simbolo del Viso. Se sul passo soffia il venturi, le mura del rifugio Napoleone o della dogana in rovina ti offriranno riparo per tirare fuori il thermos prima di tuffarti a valle. Se sei un buon escursionista, puoi puntare a Pian del Re o Pian della Regina oltre il Colle della Traversette e il suo tunnel (in 5 ore di cammino dalla Roche Ecroulée). E ti proponiamo persino di scendere in auto a Chianale passando per il Colle dell’Agnel… Insomma. Andare a mangiare la pasta in Italia è un delizioso rituale estivo che non ti perderesti per nulla al mondo!

Da vedere e da fare

Le nostre esperienze

tra la Francia e l'Italia

L’Italia dei Queyrassin è innanzitutto un’Italia da assaporare con le scarpe da trekking. Quando la nebbia (letteralmente «la nebbia») si posa sulle creste, durante il tuo Tour du Viso, non è perché i nostri amici d’oltre Alpi stanno cucinando tutti la pasta contemporaneamente. Si tratta di un fenomeno meteorologico locale sinonimo di bel tempo, a differenza del ritorno dell’Est, che invece non va preso alla leggera. Niente che possa impedirti di andare a visitare queste valli vallesane, in particolare lungo il Sentiero degli Ugonotti!

Passo Agnel

Incontro al vertice

tra la Francia e l'Italia

Per concludere in bellezza la stagione dei passi di alta montagna riservati ai ciclisti… Parti alla conquista del Col Agnel, l’ultimo passo di alta montagna riservato ai ciclisti per la stagione estiva, a 2744 m! Per l’occasione, italiani e francesi ti propongono un’edizione inedita del “passo riservato” con un ricco rifornimento franco-italiano e tante altre sorprese, come la musica in cima al passo.
Non è richiesta l’iscrizione, l’evento è aperto a tutti e il rifornimento «made in Hautes-Alpes» è gratuito!

Monte Viso

la Riserva transfrontaliera della biosfera dell’UNESCO del MonViso

Uno spazio da proteggere da tutto… Tranne che dall’amore.

Da parte nostra, le misure di tutela ambientale del Parco naturale regionale, della Riserva naturale e di Natura 2000, associate sul versante italiano al Parco Naturale del Monviso, sono state integrate, nel 2013, nella vasta Riserva della biosfera transfrontaliera dell’UNESCO. Si tratta solo della tredicesima riserva di questo tipo sul pianeta blu. Nel Queyras, in mezzo secolo di tutela ragionata e senza confini, l’ecosistema alpino si è lentamente ricostituito. Dal lichene al salice nano, fino ai grandi predatori al vertice della catena alimentare comel’aquila o il lupo, passando per le emblematiche lepri variabili o i tetraoni, francesi e italiani, sostenuti dall’Europa, permettono alla natura di suonare la sua sinfonia fiabesca. Quando verrai ad ammirare questo paradiso, pensa anche tu a dare, in silenzio, il tuo piccolo contributo a questo sforzo collettivo… Lasciando lì nient’altro che l’impronta dei tuoi passi.


Tra la Francia e l'Italia

La dolce vita transalpina

Queyras e Guillestrois
Racchette da Clapeyto ©fabrice Amoros
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Racchette da Clapeyto ©fabrice Amoros

I rifugi in Italia

Lungo il confine tra il Massiccio del Queyras e l’Italia si trovano diversi rifugi. In estate sono molto spesso presidiati; te li abbiamo elencati. Ora tocca a te andarci!

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Scalinate italiane
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Scalinate italiane

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ArTo

I mercati in Italia

Vuoi andare a fare la spesa in Italia partendo dal Guillestrois o dal Queyras? Niente di più facile. Ecco l’elenco, mercato per mercato, per aiutarti a fare la scelta giusta. Attenzione: non alzarti troppo tardi! I mercati si tengono al mattino.

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Raviolas©umvv
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Le sei valli italiane

L’Italia è proprio lì vicino… A piedi attraverso il Colle Lacroix o in auto attraverso il Colle Agnel. In Italia scoprirai valli dove la pastorizia è ancora viva e dove mangerai delle paste che non dimenticherai mai.

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