Foret Queyras 05
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Foret Queyras 05

Alberi della vita

Le nostre foreste d'alta quota

del Guillestrois e del Queyras

Qui, la foresta si spinge verso le vette. A volte ci riesce, altre volte si dirada per lasciare spazio agli alpeggi e alle cime rocciose. Larici, pini e ginepri prosperano da secoli in questo angolo di mondo, che collega la Durance al Monte Viso. In queste valli sospese, la nostra storia intima è legata alla foresta perché, dalla culla alla tomba, la foresta è paesaggio e poi diventa risorsa di legno. La foresta è spesso avvolta da mistero e miti che saremo lieti di svelarti insieme a un guardaboschi, un artigiano o una guida.

Allora, cosa aspetti a cedere al richiamo della foresta?

Facciamo una passeggiata nel bosco

alla scoperta degli spettacoli e dei misteri della foresta

Cammini nella foresta, con sotto i piedi un fitto tappeto diaiguilles di larice, i sensi all’erta per cogliere la presenza furtiva di uno degli abitanti del sottobosco: una traccia di volpe, un «tiup» del becco incrociato, il volo furtivo di una nocciolaia macchiata… o qualche delizioso lattario che saprebbe soddisfare la tua anima di raccoglitore! La foresta ti sussurra un invito: quello di addentrarti passo dopo passo nel suo cuore, di provare la profonda serenità che ti dona, di lasciarti sorprendere dalle vite che la intrecciano.

Selezione di passeggiate nel bosco

nella regione del Guillestrois

Selezione di passeggiate nel bosco

nel Queyras

Non sei mai stato/a così vicino/a a sentirti così lontano/a…

Hai voglia di evadere e ritrovarti nel cuore di foreste incontaminate in un angolo di mondo così vicino?
Non hai tempo per organizzare il tuo soggiorno? Per pianificare le tappe e trovare un rifugio accogliente dove trascorrere le notti? Abbiamo selezionato soggiorni all-inclusive, con accompagnamento o in autonomia, ideati dalle guide che vivono nelle nostre valli. In questo modo, avrai la garanzia di un soggiorno ideato da esperti della destinazione e formati sulle sue specificità: un invito a cedere al richiamo della foresta, in tutta sicurezza.

La foresta da condividere

Alla scoperta delle conoscenze e dei mestieri legati alla foresta e al legno

La foresta è un mondo meraviglioso e una biodiversità incredibile, ma è anche sinonimo di mestieri appassionanti: artigiani del legno, falegnami e carpentieri, tecnici forestali, raccoglitori e produttori, naturalisti… Sì, la foresta è anche questo: la storia di un rapporto, di conoscenze e competenze preziose che definiscono l’identità del territorio. Qui, poiché la condivisione è al centro dei nostri valori, ti proponiamo di partire alla scoperta di questo straordinario patrimonio e dei suoi artigiani! E, cosa ancora più bella, potrai persino metterti all’opera con laboratori pensati per grandi e piccini! Tanti incontri per imparare a contatto con chi vive della foresta e del legno e fa battere il cuore di questo angolo di mondo.

Gestione delle foreste

nel Guillestrois-Queyras

Incontro con le forestali e i forestali

Tutta l’arte del mestiere del forestale sta nell’osservare ciò che accade spontaneamente nella foresta, nell’accompagnarne lo sviluppo e nel soddisfare il fabbisogno di materie prime per la filiera del legno.

Maggiore è la varietà di specie arboree, maggiore sarà la capacità di quella foresta di resistere ai cambiamenti climatici e di dimostrarsi resiliente.

Intervista a Vianney Taing
Responsabile dell'ONF per le foreste del Guillestrois e del Queyras

I lavori forestali nel Guillestrois e nel Queyras

La foresta rappresenta una risorsa innegabile per i comuni del territorio, poiché nel Guillestrois e nel Queyras la maggior parte dei boschi è di proprietà comunale. Lo sfruttamento forestale soddisfa le esigenze in materia di edilizia e riscaldamento e costituisce un’importante risorsa economica e occupazionale per il territorio. I lavori forestali si svolgono nella bella stagione, una volta che la neve si è sciolta e prima che ricompaia. Durante questo periodo possono essere effettuati tagli che potrebbero bloccare l’accesso ad alcuni sentieri per tutta la durata dei lavori. Quando necessario, vengono predisposte deviazioni e, al termine dei lavori, si procede al ripristino del sito. Le pratiche di sfruttamento sul territorio sono soggette a condizioni particolari: difficoltà tecniche legate al terreno montuoso, unite alla necessità di convivere con altri usi (attività ricreative, pastorizia…) e di preservare gli ambienti naturali in questo territorio eccezionale del Parco Naturale Regionale del Queyras.

le foreste e gli uomini

il legno nel cuore

Nel corso del gelido inverno, gli abitanti rimasti nei villaggi (per lo più donne e anziani) realizzavano vari oggetti in legno di larice e li decoravano con motivi la cui origine risale forse ad antichi culti solari – rosoni, spirali e cerchi – e che oggi costituiscono l’identità del territorio.

i silvicoltori rinnovano

la foresta di larici

I semi di larice hanno difficoltà a germinare a causa della concorrenza delle altre piante. La pulizia del terreno migliora le probabilità di successo della rigenerazione naturale. La rimozione della vegetazione consiste nell’eliminare la vegetazione erbacea fino a una profondità di circa 20 cm. Il terreno così messo a nudo è più favorevole alla germinazione dei semi di larice e alla crescita delle giovani piantine. Questi lavori vengono eseguiti il più delle volte con una pala meccanica.

I tagli organizzati prima o dopo i lavori di sgombero mirano a fornire la giusta quantità di luce al suolo per garantire la crescita dei giovani alberi, limitando al contempo il rischio di siccità. I lavori di sgombero generano un disturbo momentaneo dell’ambiente naturale e del paesaggio. Tuttavia, facilitano il rinnovamento della foresta di larice e favoriscono tutte le specie che prediligono gli ambienti aperti e i margini del bosco (orchidee, rapaci…

La progressiva ricrescita della vegetazione nelle aree interessate dai lavori farà scomparire nel giro di pochi anni ogni traccia degli interventi.

Intervista a Cédric Hubert
Yggdrasil Scultura & Energia

«Il pino cembro è piuttosto particolare; si tratta di alberi che, in alcuni casi, hanno più di 400 anni, e almeno 80 o 100 anni. Sono stati piantati ben prima di me, probabilmente prima dei miei genitori, forse all’epoca di mio nonno e forse anche prima. Per me è una ricchezza incredibile!
Siamo come gli alberi: se non siamo legati al tempo stesso alla terra, alle nostre radici e alla dimensione spirituale, ci spegniamo poco a poco.»

Scoperte e laboratori dedicati al legno e alle foreste

Conoscere il rischio di incendi boschivi

Il nostro bosco

vista di Laetitia Roux

Sii il cambiamento

Per questa nuova avventura “Be the Change” nel cuore delle Alte Alpi, vi invito a seguirmi in bicicletta, con gli sci, nell’arrampicata su ghiaccio o ancora in parapendio, alla scoperta di incontri stimolanti nel cuore delle magnifiche montagne del Queyras. Letteralmente affascinata dalle parole di Ernst Zürcher (ingegnere forestale, esperto internazionale) e dal suo libro «Gli alberi, Tra visibile e invisibile», e animata dal desiderio di saperne di più sulla magia degli alberi e delle foreste, nonché sulla loro capacità di aiutarci a superare le grandi sfide ambientali e sociali del nostro tempo, do la parola a esperti e protagonisti locali davvero appassionanti. Un magnifico viaggio che ci trasporta nel cuore della Vita!

Laetitia Roux

Gli alberi custodi della vita
Laetitia Roux