In mountain bike lungo il percorso della Grande Traversée delle Hautes-Alpes, o a piedi lungo il Tour du Queyras, le marmotte ti vedono arrivare da lontano. Ti tengono d’occhio con la coda dell’occhio, mentre i camosci si sfidano in agilità sulle creste calcaree che circondano l’alpeggio. Potresti preferire la tranquillità piuttosto che passare ore a osservarli con il binocolo. In inverno, ci sono distese di neve da esplorare con gli sci da alpinismo o con le ciaspole.
Che tu sia di passaggio per una giornata o in viaggio lungo un percorso più lungo, il rifugio è una tappa imperdibile. Non potrai resistere al richiamo della sua cucina casalinga, preparata con amore a base di prodotti locali. La ciliegina sulla torta? La torta rustica, da gustare sulla terrazza soleggiata. Prima di rimetterti in cammino, concediti un pisolino sull’erba morbida e riscopri il piacere di far correre i piedi nudi sul prato soffice.

Furfande 2patrick Domeyne

Furfande Patrick Domeyne
Un giardino rigoglioso alla fine della primavera
Furfande è sinonimo di abbondanza, grazie alla sua esposizione soleggiata e all’acqua che scorre in abbondanza. I suoi immensi prati di un verde tenue si trasformano in un giardino rigoglioso non appena le ultime nevi si sono sciolte. Innumerevoli varietà di fiori colorano i prati e rallegrano il sentiero. I gigli arancioni si protendono verso il cielo, i rododendri ricoprono la montagna e ti fanno vedere la vita in rosa.
Alpe estiva
Furfande è un luogo unico, poiché è al tempo stesso un alpeggio e un villaggio arroccato, a poco più di 2000 m di altitudine. Circa 80 baite costellano la vallata, dove trascorrere l’estate al fresco, in compagnia delle mucche che pascolano beate. Il paesaggio è grandioso, la vista è aperta. Questa sensazione di libertà e di spazio è incredibile. Un invito ad aprirsi, a respirare.

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