Fort Queyras - Estate
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Fort Queyras - Estate

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F Amoros

Fort-Queyras

Antica sede del potere

Sulla strada tortuosa, dopo la località dell’Estéyère che segna i piedi del Col de l’Izoard, in lontananza, una fortezza si erge imponente davanti ai viaggiatori: è il Fort Queyras!

Alte torri circolari, mura a cascata aggrappate alla roccia: i tuoi occhi sono incollati a essa. Secoli di storia ti aspettano in questo castello medievale trasformato in fortezza grazie a Vauban. Dalla mezzaluna al bastione, dalla polveriera al mastio, immergiti nella storia del Queyras, degli Escartons e del Delfinato.

sabato 19 e domenica 20 settembre 2026

Giornate europee del patrimonio

a Fort-Queyras

CHIUSURA STRAORDINARIA, venerdì 18 settembre 2026.

visita libera o guidata

Cosa fare a Fort-Queyras?

visite possibili dal 13 giugno al 20 settembre 2026

Se sei appassionato di storia,
non badare al tempo!

Il forte è vasto e ospita diverse mostre. Con la visita libera, potrai scoprire i pannelli esplicativi al tuo ritmo. Per i tuoi bambini, c’è un percorso dedicato! Un’altra opzione? Seguire la visita guidata.

Per ricaricarti o mettere alla prova la tua capacità polmonare, cammina passo dopo passo dal giardino del governatore, in fondo, fino al terzo piano del mastio.

Poi, spazio ai sogni! Nell’aula, la sala di ricevimento un tempo riccamente arredata, alimenterà la tua immaginazione per trasportarti ai tempi del Delfino Giovanni, che soggiornò qui nel 1310. Infine, una volta ridisceso sulla terrazza sud, si cambia secolo per quello di Lesdiguière. Da lì bombardò il castello dalla riva sinistra del Guil, con i suoi cannoni e i suoi artiglieri.

Il duca di Lesdiguière, François de Bonne, fu dapprima un capo protestante (guerre di religione – XVI secolo) prima di diventare connestabile di Francia e combattere per il re Enrico IV contro i duchi di Savoia, che controllavano i territori di confine.

Da Château Queyras a Fort Queyras

Prototipo di fortificazione di montagna

Il castello di Queyras domina il Guil, che a seconda dei giorni ruggisce o gorgoglia in fondo alla gola. Come una cittadella arroccata, si lascia penetrare solo dopo aver attraversato quattro ponti levatoi.

Davanti a te, spesse mura caratterizzate da linee orizzontali, feritoie, garitte e angoli acuti: ecco l’opera di Vauban, il maestro delle fortificazioni bastionate incaricato nel 1692 da Luigi XIV di fortificare il castello medievale.

A destra, le alte sagome del mastio e delle torri rotonde raccontano il Medioevo. Questo è il Fort Queyras: un’armoniosa combinazione tra un castello del XIII secolo e una fortezza di Vauban. Ampliato nel corso dei secoli con una polveriera, batterie casemattate e caserme, il vasto forte è un belvedere sulla valle del Guil.

Otto secoli di storia delle Alpi

Nella prima metà del XIII secolo, il Delfino, sovrano del Delfinato, fece costruire il castello di Queyras, sede del suo potere nella valle. Tra queste mura, immagina il castellano, funzionario incaricato di riscuotere le tasse, imprigionare i criminali e comandare i soldati.

Dopo la cessione del Delfinato alla Francia, la cittadella mantenne la sua funzione militare.

Il castello cedette al nemico una sola volta. Nel 1587, durante le Guerre di religione, fu conquistato da Lesdiguières, capo dei protestanti del Delfinato.

Quando nel 1692 il duca di Savoia invase la regione, Luigi XIV ordinò a Vauban di trasformare il castello in una fortezza moderna dotata di bastioni, fossati e mezzaluna. Dotato di nuove difese nei secoli successivi, il forte ospitò i cacciatori alpini che favorirono gli esordi dello sci nel Queyras. Nel 1940 sconfissero il nemico italiano sopra Abriès. Smantellato, Fort-Queyras fu venduto a un primo proprietario privato nel 1967, il quale lo restaurò e lo aprì al pubblico.

Orari di apertura del castello

Fort-Queyras è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 18:00, da sabato 13 giugno a domenica 20 settembre 2026, comprese le domeniche e i giorni festivi. Consulta le tariffe e gli orari.

  • Durata della visita: circa un’ora
  • Ultimo ingresso: ore 17:00

In caso di chiusura straordinaria, verrà affisso un avviso su ciascuno dei due cartelli situati ai piedi del sito.

Un blocco glaciale

Fort Queyras sorge su una cresta glaciale. Milioni di anni fa, un ghiacciaio scavò la valle del Guil.

In questo punto, dove la valle è molto stretta, il ghiacciaio si è imbattuto in una roccia molto dura e compatta, che ha dovuto scavalcare non potendo frantumarla. Scavando la valle tutt’intorno, il ghiacciaio ha trasformato la roccia in una vera e propria diga che «chiude» la valle.

Due interpretazioni

Tutto quello che c'è da sapere su Fort Queyras

Fort Queyras, 700 anni di storiaNicolas CRUNCHANT

Editions du Queyras: Saint-Véran, 2008.

Forte di QueyrasAndré e Odette GOLAZ

Società di Studi delle Alte Alpi: Gap, 1971.

Informazioni

Come si arriva lì?

  • Per raggiungerlo, occorre parcheggiare ai piedi del castello nel parcheggio a spina di pesce lungo la strada, all’ingresso ovest del paese. (Parcheggio consigliato per le persone con mobilità ridotta e le famiglie con bambini piccoli.)
  • Quindi, proseguire a piedi lungo il sentiero che parte dalla piccola rotonda.
  • C’è un secondo parcheggio più grande più in basso, vicino al Guil, lungo l’argine. Due opzioni per raggiungere l’ingresso del Forte. A piedi, una volta arrivati alla fontana (in cima alla salita del Coronel), si può proseguire sulla strada Vauban per imboccare il sentiero di accesso principale, oppure prendere il sentiero ripido.

Informazioni sugli orari di apertura e sui prezzi delle visite

Parcheggi del Forte di Queyras

Plan parking Fort-Queyras

Plan interactif : 1 lieux répertoriés.

  • Lieu sans nom