Ma perché?
Primo: prima il problema non era se Dio esistesse, ma come credere in Dio.
Secondo: la «famiglia» dei cristiani comprende i cattolici che vanno in chiesa, i protestanti che vanno in tempio e gli ortodossi.
E la Bibbia in tutto questo?
È il loro punto in comune. Ma fino al 1962, la Bibbia cattolica e la messa erano in latino, mentre i riformati (protestanti) hanno sempre usato il francese.
È comunque più semplice….
Tutto è più semplice nel protestantesimo: niente santi, niente vescovi, si accede a Dio direttamente leggendo la Bibbia, mentre per i cattolici lo si fa grazie al sacerdote.
E i Valdesi?
Valdésius fondò i «Poveri di Lione» nel 1170. Tradusse la Bibbia in franco-provenzale. Furono condannati perché predicavano senza essere sacerdoti e chiamati «Vaudois» dai giudici dell’Inquisizione. Fuggirono in Italia. Dal Piemonte, la fede valdese si diffuse maggiormente a Freissinières negli Ecrins, ad esempio, piuttosto che nel Queyras. Nel 1532, i valdesi aderirono al protestantesimo. D’altra parte, i protestanti italiani si chiamano ancora valdesi!
E le guerre di religione?
Iniziano nel 1562: le chiese del Queyras vengono distrutte e si costruiscono nuovi templi. L’Editto di Nantes ristabilisce la pace nel 1598, organizzando la convivenza tra i due culti. Nel corso del XVII secolo, le chiese vengono ricostruite. Nel 1685, Luigi XIV revoca l’Editto di Nantes. In ogni famiglia protestante, un fratello abiura per poter rimanere nel Queyras, l’altro va in esilio per rimanere fedele alle proprie convinzioni.
























