Custodirai come un tesoro la lucente salamandra di Lanzaï, specie endemica e simbolo del Viso. Se il vento soffia sul passo, le mura del rifugio Napoleone o della dogana in rovina ti offriranno riparo per tirare fuori il thermos prima di tuffarti a valle. Se sei un buon escursionista, puoi puntare a Pian del Re o Pian della Regina oltre il Colle della Traversette e la sua galleria (in 5 ore di cammino dalla Roche Ecroulée). E ti proponiamo persino di scendere in auto a Chianale passando per il Colle dell’Agnel… Insomma. Andare a mangiare la pasta in Italia è un delizioso rituale estivo che non ti perderesti per nulla al mondo!

Raviolas©umvv
Le 6 valli vicine

Camoscio Susa©f.amoros
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Val Susa
È la più settentrionale delle valli italiane. Vi si accede attraverso i passi di Rasis o delle Thures, a monte del Roux d’Abriès. Qui si viene accolti da una sinistra casamatta mussoliniana, ma anche da un incantevole bivacco. Si apre quindi, su un dolce pendio, una incantevole successione di alpeggi dove convivono lupi, camosci e bovini.
Val Germanasca
Non ha nulla a che vedere con i tedeschi! Si accede attraverso le frazioni di Abriès: Le Roux e il Colle di St Martin oppure Valpréveyre e il Colle di… Valpréveyre! Lì ti aspettano un lago verde e l’omonimo rifugio, sotto lo sguardo seducente del Bric Bouchet. Poi il percorso scende vertiginosamente verso Perosa Argentina (ancora un falso amico).

Bric Bouchet ©images Et Reves

Bric Bouchet 198 ©images Et Reves
Val Pellice
È la valle degli “invincibili”, soprannome dato ai partigiani vallesani. Una tradizione ancora saldamente radicata: la maggior parte degli abitanti parla ancora il francese! È anche la valle che ha il maggior numero di passi in comune con il Queyras. Dal Bric Bouchet agli Aiguilles della Travette, puoi entrare nella Val Pellice attraverso una decina di passi, tra cui il famoso Col Lacroix!
Val Po
Non ci vuole proprio un colpo di fortuna per perdersi il Po. È la valle del Monte Viso, una delle montagne più emblematiche per gli italiani. È anche la sorgente del fiume più grande e popolare d’Italia, il Po. È un po’ come se la nostra Loira nascesse dal Monte Bianco, immagina che spettacolo! Ci si può arrivare anche attraverso il tunnel della Traversette, il più antico tunnel delle Alpi.

Panorama del Val Po, vista da Traversette ©otgq

2 Lago Fiorenza e Monviso©v
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Chianale Santantonio©umvv
Val Varaita
Allora, niente più scuse: puoi arrivarci in auto direttamente dal Queyras passando per il Colle dell’Agnel. Una valle immensa, sia per estensione che per ricchezza culturale e… gastronomica. I più furbi andranno lì a rimpinzarsi e a fare un po’ di shopping. Montagne (Viso), paesaggi (Val Bellino) e attività (lago di Castello) ne fanno una meta vicina davvero imperdibile!
Ci vediamo in cima al Col Agnel!

Per concludere in bellezza la stagione dei passi riservati delle Alpi… Partite alla conquista del Col Agnel, l’ultimo passo delle Alpi riservato ai ciclisti per la stagione estiva, a 2744 m! Per l’occasione, italiani e francesi ti propongono un’edizione inedita del “passo riservato” con un ricco rifornimento franco-italiano e tante altre sorprese, come la musica in cima al passo.
Non è richiesta l’iscrizione, l’evento è aperto a tutti e il rifornimento «made in Hautes-Alpes» è gratuito!
Val Maira
Un vero e proprio piccolo paradiso occitano per chi ama le escursioni e le attività all’aria aperta.
Se ami la natura selvaggia e la pasta fresca, questa valle segreta del Piemonte ti conquisterà di sicuro! Frazione di pietra aggrappate ai pendii delle montagne che hanno tantissime storie da raccontare; una valle da colpo di fulmine, insomma, dove il «buon vivere» è la parola d’ordine.

Val Maira, Alpi italiane
La vita è bella
Se avete voglia di affrontare il percorso in più tappe, numerosi rifugi vi accoglieranno e vi permetteranno di godervi la natura transfrontaliera… Dall’alba fino a mezzanotte.
Non c’è niente di meglio che scoprire i prodotti locali… Ai mercati! Tutti i sapori del Guillestrois e del Queyras si ritrovano da una parte e dall’altra del confine. Francesi, italiani… Le nazionalità non esistono più, ci sono solo i sapori che la natura ci offre.
Uno spazio da proteggere da tutto...
Tranne l'amore.Da parte nostra, le aree protette del Parco naturale regionale, della Riserva naturale e di Natura 2000, associate sul versante italiano al Parco Naturale del Monviso, sono state riunite, nel 2013, sotto l’egida della vasta Riserva della biosfera transfrontaliera dell’UNESCO. Si tratta solo della tredicesima riserva di questo tipo sul pianeta blu.
Nel Queyras, in mezzo secolo di tutela ragionata e senza confini, l’ecosistema alpino si è lentamente ricostituito. Dal lichene al salice nano, fino ai grandi predatori al vertice della catena alimentare come l’aquila o il lupo, passando per le emblematiche lepri variabili o i tetraoni, francesi e italiani, sostenuti dall’Europa, permettono alla natura di suonare la sua sinfonia fiabesca.
Quando verrai ad ammirare questo paradiso, pensa anche tu a dare, in silenzio, il tuo piccolo contributo a questo sforzo collettivo… Lasciando lì nient’altro che l’impronta dei tuoi passi.

Racchette da Clapeyto ©fabrice Amoros
I rifugi in Italia
Lungo il confine tra il Massiccio del Queyras e l’Italia si trovano diversi rifugi. In estate sono molto spesso presidiati; te li abbiamo elencati. Ora tocca a te andarci!

Scalinate italiane
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I mercati in Italia
Vuoi andare a fare la spesa in Italia partendo dal Guillestrois o dal Queyras? Niente di più facile. Ecco l’elenco, mercato per mercato, per aiutarti a fare la scelta giusta. Attenzione: non alzarti troppo tardi! I mercati si tengono al mattino.
















