Questo imperdibile
da aggirare con piacere
Fare il giro del Viso a piedi è un’esperienza appassionante. La sua fitta rete di sentieri segnalati, passi e rifugi offre innumerevoli itinerari di trekking da 2 a 10 giorni. La partenza avviene solitamente dalla Roche Ecroulée, a monte di Ristolas. Ma puoi anche partire da Abriès, dalla Monta o persino da Saint-Véran!
Sul Viso la regola è semplice: più ti allontani dalla vetta, più i sentieri diventano ampi e facili, ma più lungo è il percorso; più ti avvicini, più i passi diventano ripidi e tecnici, ma il tempo di percorrenza si riduce. Quindi, che tu sia un escursionista alle prime armi o un alpinista amante delle vertigini, che tu parta con amici affiatati o in famiglia con bambini intraprendenti a partire dagli 8 anni, il Viso saprà sempre offrirti ciò che fa al caso tuo.

Contemplazione sul Monte Viso
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Giro del Viso 3
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Giro del Viso 4
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Il giro del Viso, che storia!
Vesulo, la montagna che si vede da lontanoDal Queyras, il Viso si mostra timido. Bisogna salire sulle creste per ammirare il Re di Pietra. L’insolita strada del Grand Belvédère è stata addirittura tracciata appositamente a questo scopo dal Touring Club de France.
Ma allora perché il Viso, che in italiano significa «volto», fu inizialmente battezzato Vesulus, «il visibile», dai Romani? Perché dalla pianura torinese si vede solo lui. Questo gli è valso il primato di essere la prima vetta delle Alpi a lasciare traccia nella letteratura (Virgilio, Dante). Nel XIX secolo, per la giovane nazione italiana, la vetta triangolare ritenuta invincibile divenne oggetto di un’aspra competizione con gli inglesi, attratti dalle sfide sportive e militari. Ed è proprio compiendo la primissima scalata «ricreativa», nel 1839, che a James Forbes si aprì la via verso la vetta attraverso la discreta parete sud.


















