Foreste benefiche 05
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Foreste benefiche 05

Foreste benefiche

del Guillestrois e del Queyras

Le foreste sono le artefici della vita: grazie al loro ruolo di regolatrici del clima e alla straordinaria biodiversità di cui sono all’origine e che ospitano, creano il mondo accogliente in cui viviamo.


La foresta, fonte di vita

Artigiane della vita

L’ecosistema forestale ha diverse centinaia di milioni di anni. La foresta si configura come una struttura avvolgente e reattiva, capace di trasformare il proprio ambiente: attirando la pioggia su di sé e regolando il clima al suo interno, trasforma la materia inerte in un rifugio accogliente per il proprio futuro.

B. Morizot – Riconoscimenti silvestri – Foreste – Il ricambio generazionale e la peste

Aria e luce delle foreste

L’aria sotto la chioma è ricca di molecole aromatiche rilasciate dagli alberi. Nelle foreste di conifere, la forte presenza di fitoncidi e alfa-pineni profuma piacevolmente il bosco.
Gli alberi e il loro ruolo ecologico:

  • Gli alberi si difendono dagli insetti nocivi e dagli agenti patogeni (fitoncidi: proprietà battericide e fungicide) attraverso la comunicazione tra piante e il miglioramento della qualità dell’aria.
  • Questa atmosfera ha virtù ben note; la silvoterapia, una pratica ancestrale oggi scientificamente documentata, sta riscuotendo un rinnovato interesse.

Le foreste benefiche

La foresta offre anche benefici particolari a noi esseri umani. Rilassa e rigenera. Ci invita a rallentare, a respirare, a vivere il momento presente. Ci sussurra che siamo parte integrante del tessuto della vita. Le essenze presenti nelle foreste del Guillestrois e del Queyras possiedono numerose virtù: il larice e il pino aiutano a respirare meglio, il ginepro e il crespino sono considerati panacee dai molteplici benefici, l’olivello spinoso è rinomato per il suo eccezionale contenuto di vitamina C… Un invito ad abbandonarsi per ritrovare se stessi, e lasciare che la foresta si prenda cura di te.

Usi della foresta


I benefici per l’uomo
: riduzione della pressione arteriosa e del livello di cortisolo, rafforzamento del sistema immunitario; una passeggiata nel bosco attiva il sistema parasimpatico e infonde calma, riducendo lo stress e l’ansia. L’aria del bosco ha proprietà antinfiammatorie e antimicrobiche.

I boschi golosi e curativi: gli usi culinari e le virtù medicinali del larice, del ginepro, del pino silvestre, del pino cembro, del corbezzolo, del crespino…

Usi alimentari e medicinali

  • Il larice (pigne, gemme, cambio, germogli): contro la tosse e le malattie respiratorie (trementina), cicatrizzante, battericida, espettorante.
  • Il pino silvestre (foglie, germogli, semi): molteplici usi della resina di pino (trementina); il pino contro le malattie respiratorie, effetto rinvigorente, allevia i dolori reumatici; il pino possiede inoltre proprietà antinfiammatorie e battericide.

    Conosciamo bene i mirtilli e i lamponi, naturalmente (humus denso, ambiente acido, foreste di conifere), ma abbiamo dimenticato molte altre piante «selvatiche» perfettamente commestibili , purché si osservino le dovute precauzioni; è bene verificare con professionisti o con il proprio farmacista.

    • L’epilobio ( Epilobium angustifolium) ai margini dei boschi: puoi consumarne i giovani germogli (come verdura) e le foglie (fermentate come il tè nero, bevanda dal gusto fruttato)
    • L’uva d’orso, o busserola (Arctostaphylos uva-ursi), che cresce nei terreni delle foreste secche di pini e larici; è una pianta medicinale, i cui frutti vengono utilizzati cotti in composta o schiacciati. È possibile anche mescolarli alla farina per preparare frittelle o pane.
    • L’acetosa delle Alpi (Rumex arifolius): le sue foglie sono commestibili in insalata.

    Incontri nei boschi

    La foresta è un mondo meraviglioso ricco di un’incredibile biodiversità, ma è anche sinonimo di mestieri appassionanti! Sotto gli alberi scoprirai competenze tramandate di generazione in generazione.

    Puoi sentire tra le dita i trucioli profumati di pino cembro staccarsi delicatamente, imparare a riconoscere le piante del sottobosco e preparare elisir della foresta, oppure immergerti nella vita quotidiana di un guardaboschi!

    Tanti incontri per imparare a contatto con chi vive della foresta e del legno e contribuisce a definire l’identità del territorio.

    Foret Queyras 05
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    Foret Queyras 05

    Foreste d’alta quota

    Qui, la foresta si spinge verso le vette. A volte ci riesce, altre volte si dirada per lasciare spazio agli alpeggi e alle cime rocciose. Larici, pini e ginepri prosperano da secoli in questo angolo di mondo, che collega la Durance al Monte Viso. In queste valli sospese, la nostra storia intima è legata alla foresta perché, dalla culla alla tomba, la foresta è paesaggio e poi diventa risorsa di legno. La foresta è spesso avvolta da mistero e miti che saremo lieti di svelarti insieme a un guardaboschi, un artigiano o una guida.

    Allora, cosa aspetti a cedere al richiamo della foresta?

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    Passeggiata nel bosco - Albero degno di nota
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    Passeggiata nel bosco - Albero degno di nota

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    Laurent MONTFORT

    Passeggiate nel bosco

    Passeggiate nel bosco e percorsi didattici

    A piedi, da soli o in coppia: un invito a immergersi nella foresta lungo sentieri senza grandi dislivelli, sotto la chioma protettiva degli alberi. In bicicletta, lasciarsi avvolgere dalla potente serenità che emana il bosco. Con la famiglia, passeggiare, ricaricare le energie nei boschi e scoprire la flora e la fauna… Ecco la nostra selezione di passeggiate e sentieri per una scoperta dolce e magica dell’universo silvestre del Guillestrois e del Queyras.

    Passeggiata nel bosco
    Punta Altitude
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    Punta Altitude

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    Anne-Lise NAIZOT

    Le essenze iconiche

    Sotto i larici e i pini cembro, il bosco si apre e respira. Nel Queyras e nel Guillestrois, accompagna i tuoi passi, filtra la luce, profuma l’aria. D’estate, offre riparo all’ombra. D’autunno, si tinge di rame. Una presenza tranquilla, viva, sempre lì, proprio accanto al sentiero. Le foreste del Guillestrois e del Queyras sono straordinarie sotto diversi aspetti: la diversità dei popolamenti forestali, la loro elevata altitudine, il loro elevato grado di conservazione e la lunga tradizione di competenze legate alla lavorazione del legno.

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