Ci sono diversi modi per fare escursioni nel Queyras:
Bivacco – Promemoria delle norme vigenti nel Parco del Queyras. In quali stagioni è possibile bivaccare nel Queyras? Lista di controllo per l’escursione con bivacco nel Queyras: l’indispensabile per non avere freddo e trascorrere la notte migliore in tenda. Dove bivaccare nel Queyras?
È necessario innanzitutto ricordare la normativa in vigore nel Parco Naturale Regionale del Queyras:
non è consentito il bivacco nella Riserva Nazionale di Ristolas-Monte Viso. Al di fuori della Riserva Nazionale, il bivacco è consentito purché ci si trovi a più di un’ora di distanza dagli insediamenti abitativi e nel rispetto della natura (niente fuochi nel sottobosco, portare via i propri rifiuti, ecc.)
In quali stagioni è possibile accamparsi nel Queyras?
Teoricamente in ogni stagione, ma dipende dall’attrezzatura e dalla vostra padronanza dei rischi legati alla nivologia. In pratica, da giugno a settembre (da maggio a ottobre a seconda delle date di scioglimento e caduta della neve): questi sono i periodi ideali per le escursioni, tenendo presente che a giugno i paesaggi sono verdi e la luminosità è massima, mentre i colori più belli si vedono a settembre/ottobre (periodo preferibile per i fotografi). Una tenda a 3 stagioni è indispensabile (in montagna il tempo può cambiare rapidamente). Una tenda a 4 stagioni, più pesante ma con una base più resistente, vi consentirà di resistere alla neve e alle basse temperature più frequenti all’inizio e alla fine della stagione.
Ecco l’attrezzatura che portiamo sempre con noi per un buon bivacco
una tenda leggera ma resistente: abbiamo scelto il modello MSR Hubba Hubba NX (3 stagioni – 2 posti), ultraleggera e veloce da montare. L’equivalente più estremo nella versione a 3 stagioni è la MSR Hubba Hubba HP
un sacco a pelo compatto ma caldo: abbiamo scelto un sacco a pelo in piuma d’oca del marchio SeatoSummit, modello Talus. Esistono diversi modelli a seconda della temperatura minima di comfort che si desidera raggiungere. Questi sacchi a pelo sono dotati di un sistema di compressione molto efficace, utile per riporli nello zaino da escursione
un lenzuolo da sacco a pelo: abbiamo scelto il SeaToSummit Thermolite Reactor (giallo): compatto, leggero, garantisce 4/5 gradi in più e protegge il sacco a pelo, la cui pulizia è costosa (piume d’oca). Questo lenzuolo potrà servirvi anche durante le notti in rifugio come copriletto (i rifugi forniscono coperte e cuscini).
materassino gonfiabile: abbiamo scelto il materassino non autogonfiabile Thermarest NeoAir Xlite, uno dei più leggeri (e non ci vuole molto a gonfiarlo); cuscino gonfiabile per chi non può farne a meno. Da parte nostra, utilizziamo i nostri indumenti e uno zaino per trasportare le vostre cose: per 1 notte utilizziamo uno zaino da 45 L espandibile +10L del marchio Deuter, modello AirContact; per 3 notti uno zaino da 60 L + 15L, sempre Deuter AirContact. Il vantaggio di questi zaini sta nel sistema di trasporto che protegge la schiena, ed è dotato di una copertura antipioggia.
Contenitori ermetici in plastica per portare il pasto: pasta, formaggio grattugiato, zuppa in bustina, tubetti di Pom’Potes per il dessert, tubetti di latte condensato zuccherato o crema di castagne, bustine di tè/tisana o caffè, biscottini. Alcuni aggiungeranno una bottiglietta per il Genepi o il vino, l’ideale per iniziare o concludere il pasto! Da non dimenticare anche il salame. Non dimenticate il cucchiaio e la forchetta da escursione, così come l’Opinel o il coltellino svizzero! Un fornello compatto ed efficiente: abbiamo optato per un fornello MSR Reactor 1,7 L. Vantaggi: le sue dimensioni consentono di utilizzarlo come pentola, e permette di cuocere la pasta per 2 persone pur essendo compatto (esistono modelli più ingombranti). MSR offre un bruciatore molto efficiente che riscalda il pasto in pochissimo tempo consumando una quantità minima di gas. Questa miscela di gas regge meglio l’altitudine, ma non si trova necessariamente al supermercato. Svantaggio: non utilizza le bombolette di ricarica blu francesi, ma le cartucce rosse specifiche per MSR. Due accendini BIC (uno di riserva), ma soprattutto niente modelli cosiddetti «elettronici». Serve un modello a pietra focaia: basta una semplice scintilla per accendere il fornello. Assicuratevi di tenere gli accendini al riparo dall’umidità. Un kit di pronto soccorso con il materiale indispensabile (cerotti per le vesciche, ecc.). Lo troverete presso tutti i buoni negozi di attrezzatura da escursionismo/outdoor. Una lampada frontale (nel nostro caso una Petzl) e una lampada da tenda che servirà anche per illuminare la fine del pasto (nel nostro caso una lampada Decathlon Dynamo Bleu Rando, che si ricarica tramite… dinamo). Una batteria esterna di ricarica/di emergenza per il cellulare (Power Bank), con i relativi cavi di collegamento; indumenti caldi per la notte e per il giorno:
un buon pile e una giacca in softshell per proteggersi dal vento e dalla pioggia, un poncho per ripararsi dalla pioggia; all’inizio e alla fine della stagione, portare una giacca più pesante. Da parte nostra, portiamo sempre con noi il nostro GORE-TEX a 3 strati invernale: ci serve anche per proteggerci dalle correnti d’aria nella tenda E, soprattutto, non dimenticate alcuni consigli che vi diamo di seguito per non avere freddo! Completerete questo zaino con i nostri consigli della checklist “Zaino da escursione” e sulla scelta delle scarpe da trekking.
L’indispensabile per non avere freddo, per trascorrere la migliore delle notti in tenda.
Di notte, il corpo protegge le zone vitali (il cuore), mentre le estremità ricevono poco afflusso di sangue; è quindi necessario proteggerle adeguatamente se volete trascorrere una notte tranquilla. Vi consigliamo di portare con voi l’attrezzatura seguente: la biancheria intima in lana merino che utilizzate in inverno per lo sci alpinismo o lo sci di fondo: è la migliore e la più leggera; non dimenticate assolutamente il berretto, così come i calzini traspiranti (noi camminiamo con calzini a doppio strato anti-vesciche, che sono quindi troppo stretti per la notte) e la nostra sciarpa invernale, per proteggersi dalle correnti d’aria. Poi il sacco a pelo e il telo da sacco prendono il testimone!
Dove bivaccare nel Queyras?
Il bivacco è il non plus ultra dell’escursionismo: in piena autonomia, con la mente libera, ti muovi tranquillamente in montagna, decidendo di fermarti per la notte dove meglio ti pare! Il più delle volte ti fermerai in prossimità dei laghi, che spesso sono la meta delle tue escursioni: i più classici sono i laghi della valle di Bouchouse (Egorgeou, Baricle, Foréant) e quelli della valle di Malrif (Grand Laus, Petit Laus, Mezan). Gli escursionisti del GR58 si fermeranno anche in altri luoghi lungo il percorso. Altri punteranno ai numerosi campeggi del Queyras, come alternativa, per poter usufruire delle docce! Infine, alcuni alterneranno il bivacco in piena natura a quello vicino a uno dei numerosi rifugi d’alta quota del Queyras, o addirittura una notte in rifugio/alloggio con un bivacco in piena natura.
Con la tenda, siete liberi di organizzare un soggiorno escursionistico su misura nel Queyras!
Ben attrezzati per la notte, apprezzerete dormire come ghiri e lasciarvi svegliare dai primi raggi del sole e dalle marmotte. A voi i deliziosi pasti cucinati sul fornello da campeggio e le bellissime foto del tramonto e dell’alba. Ben attrezzati e tranquilli, potrete godervi questo momento di convivialità e di ritorno alle origini che è un’escursione con pernottamento in bivacco.