Dal parcheggio, costeggiare il torrente Mélezet prima di imboccare a destra il sentiero come per raggiungere il lago Miroir. Lasciare il GR al primo bivio a destra prima del ponticello per risalire il ruscello della Pisse fino al Pas du Curé. Dal passo si può ammirare da un lato il Monte Viso e dall’altro la vallata delle praterie, paradiso dei fiori alpini e delle marmotte. Più avanti, all’ovile di Andrevez, un’altra breve salita sulla destra svela una magnifica vista sugli Ecrins. Il sentiero prosegue su un balcone panoramico fino al belvedere della Mourière, da cui si gode questa volta una splendida vista sulla valle di Ceillac. La discesa nel bosco è a tratti ripida, per poi ricongiungersi dolcemente al paese.
In primavera e in autunno le condizioni sono mutevoli; anche senza neve il sentiero può essere ghiacciato. Di conseguenza, in montagna, la regola da seguire è «partire ben equipaggiati». Nel mio zaino infilo o aggancio: ramponi e bastoncini.
In inverno, l’attrezzatura indispensabile comprende: racchette da neve, bastoncini, guanti, berretto, crema solare e… la coperta di sopravvivenza! È necessaria l’esperienza e a volte è preferibile rinunciare piuttosto che correre rischi. E per chi si avvicina per la prima volta alla montagna, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista! Prima di partire, consulto i bollettini di Météo France Montagnes e del BERA (rischi e valanghe).