Dal 15 al 25 luglio, le squadre francesi maschile e femminile di biathlon hanno posato gli sci a rotelle a Ceillac per un ritiro di preparazione olimpica in altitudine, in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026.
Sotto la guida di Cyril Burdet e Simon Fourcade, i 19 atleti, tra cui i leader della disciplina (Julia Simon, Lou Jeanmonnot, Émilien Jacquelin, Quentin Fillon Maillet, Fabien Claude…), hanno scoperto un terreno di allenamento tanto impegnativo quanto stimolante. Una località inedita, situata a un’altitudine simile a quella di Anterselva – sede delle prossime Olimpiadi –, con profili di pista variegati, passi mitici a portata di ruota e un ambiente naturale favorevole alle prestazioni.
«Uno dei motivi principali per cui siamo qui è l’altitudine», spiega Cyril Burdet, allenatore del gruppo femminile d’élite. Siamo a un’altitudine abbastanza simile a quella che avremo alle Olimpiadi di Anterselva. È uno dei nostri grandi punti di forza nell’ambito di questa preparazione olimpica». Un’opinione condivisa da Simon Fourcade, il suo omologo nella squadra maschile ed ex biatleta di alto livello: «C’è un vantaggio non trascurabile e molto ricercato in questo momento nella preparazione sportiva dei biatleti, ed è l’altitudine […]. E Ceillac si trova a un’altitudine simile a quella della sede dei prossimi Giochi.»
Una scelta strategica per lo staff
Ceillac rappresenta una vera boccata d’aria fresca per gli atleti abituati a ruotare sempre tra gli stessi luoghi di allenamento. Nel Queyras, il contesto è ideale per combinare sci su ruote, corsa, bicicletta e allenamento con i pesi, il tutto in un ambiente naturale incontaminato.
Atleti conquistati – Ilsito affascina per la qualità delle infrastrutture e la ricchezza del territorio:
«Molto bello, lo scenario è fantastico, piuttosto raro. Non siamo abituati a questo tipo di paesaggi. È sempre molto bello scoprire nuovi luoghi, nuovi profili di piste, è motivante e rigenerante», confida Lou Jeanmonnot.
Per Fabien Claude: «È un terreno di gara davvero molto vario. C’è un forte dislivello, quindi è fantastico – anche se l’altitudine si fa un po’ sentire, è esattamente quello che siamo venuti a cercare in vista della preparazione per le Olimpiadi».
Ceillac si afferma come un nuovo terreno di gioco per il biathlon francese, al crocevia tra esigenze sportive e attrattività del territorio. Una località dal grande potenziale per accompagnare i Tricolori verso le vette più alte!