Partendo da Guillestre e senza utilizzare l'auto, lasciatevi tentare dal tumultuoso torrente Chagne che scende da Vars. Nel primo tratto seguite un sentiero alto e terrazzato, prima di addentrarvi nella foresta e nella sua atmosfera rurale.
Questo percorso offre anche alcune salite piuttosto ripide, ma non troppo impegnative, con splendidi panorami su Guillestre, le frazioni di Vars e i massicci circostanti fino agli Écrins.
Da notare: la caratteristica distribuzione e la diversità delle specie vegetali che si incontrano grazie al susseguirsi di tratti esposti a sole e in ombra. Nella seconda parte del percorso ad anello, attraversa il villaggio di Risoul, che aggiunge un tocco di patrimonio culturale all’escursione con le sue fattorie signorili e la sua architettura montana. Ritorna a Guillestre, dove potrai sorseggiare un drink in terrazza ricordando il fragore del Chagne.
In primavera e in autunno le condizioni sono mutevoli: anche in assenza di neve il sentiero può essere ghiacciato. Di conseguenza, in montagna, la regola da seguire è «partire ben equipaggiati». Nel mio zaino infilo o aggancio: ramponi e bastoncini.
In inverno, l’attrezzatura indispensabile comprende: racchette da neve, bastoncini, guanti, berretto, crema solare e... la coperta termica! È necessaria esperienza e a volte è meglio rinunciare piuttosto che correre rischi. E per chi si avvicina per la prima volta alla montagna, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista! Prima di partire, consulto i bollettini di Météo France Montagnes e del BERA (rischi e valanghe).