Hai mai visto un larice pluricentenario? Questo sentiero nel cuore del bosco di larici di Bramousse ti porta a conoscere un antenato: basta seguire la segnaletica gialla sulla destra per andare a trovarlo! Questo imponente larice si distingue per la circonferenza del tronco e per la sua età! Con i suoi 400 anni, è testimone del passare dei secoli nelle nostre alte valli. Gli alberi secolari sono fondamentali per la salute delle foreste, grazie alla biodiversità che sostengono e ospitano. Lungo questa escursione sotto la chioma dei larici, potresti sentire il picchiettare di un picchio rosso maggiore su un tronco o un ceppo, oppure intravedere un capriolo che si nutre di germogli o di giovani foglie.
Nel villaggio di Bramousse, svoltare a destra dopo la cappella, in direzione del Colle di Bramousse e del GR58, per raggiungere gli chalet d’alpeggio di Bramousse: un’immersione nel mondo della pastorizia. Sulla destra, sopra la cappella, c’è un piccolo chalet; il sentiero si trova proprio dietro (segnalato in rosso e bianco). Gli abitanti di Bramousse, fino agli anni Cinquanta, vi salivano da giugno a settembre. Dagli chalet, il ritorno avviene lungo lo stesso itinerario.
In primavera e in autunno le condizioni sono mutevoli; anche in assenza di neve il sentiero può essere ghiacciato. Di conseguenza, in montagna, la regola da seguire è «partire ben equipaggiati». Nel mio zaino infilo o aggancio: ramponi e bastoncini.
In inverno, l’attrezzatura indispensabile comprende: racchette da neve, bastoncini, guanti, berretto, crema solare e… la coperta termica! È necessaria esperienza e a volte è preferibile rinunciare piuttosto che correre rischi. E per chi si avvicina per la prima volta alla montagna, ti consigliamo di rivolgerti a un professionista! Prima di partire, consulto i bollettini di Météo France Montagnes e del BERA (rischi e valanghe).