Dal parcheggio della Cabane de l'Alp, si procede nella stessa direzione della Tête de Vautisse, risalendo una valle bucolica con le mandrie all'orizzonte. All'incrocio, svoltate a sinistra: il percorso di oggi non è un percorso per il cielo, ma un percorso che delizia l'occhio. La simpatica salita porta a una cresta e poi, sorpresa... una discesa nella salita! La curiosità non è vana: il Lac du Laus è lì. Sulle sue rive, una sosta per il picnic è d'obbligo, al ritmo dei fischi delle marmotte, mentre i camosci vegliano sulle loro creste e i rapaci vi ignorano tra le nuvole. La parte più difficile è ricordarsi di scattare foto, tanto si è sopraffatti dalla bellezza! Tornate per la stessa strada, se avete voglia di lasciare il paradiso.
In primavera e in autunno le condizioni sono mutevoli e anche senza neve il sentiero può essere ghiacciato. Quindi, quando si è in montagna, la cosa migliore da fare è uscire ben equipaggiati. Nel mio zaino ho ramponi e bastoncini.
In inverno, i riflessi migliori sono: racchette da neve, bastoncini, guanti, cappello, crema solare e... una coperta di sopravvivenza! L'esperienza è essenziale e sapere quando rinunciare è talvolta preferibile al rischio. E se siete alle prime armi con la montagna, non esitate a chiedere consiglio a un professionista! Prima di uscire, controllo i bollettini di Météo France Montagnes e BERA (rischi e valanghe).