Dal parcheggio, imboccare il GR5, un tratto leggendario della Grande Traversata delle Alpi che collega il Lago Lemano al Mediterraneo.
Una salita tutta a tornanti nel bosco di larici, piuttosto ripida, bisogna dirlo, tanto da far salire il battito cardiaco, sfocia nella vallata dei Prés Soubeyrand dove troneggia il lago Miroir.
Attenzione a non innamorarsi dei suoi riflessi (i narcisisti sono pregati di astenersi)!
Proseguire nel vallone erboso per raggiungere il lago Sainte Anne.
Tra il circo glaciale, le acque turchesi e la piccola cappella, la magia del luogo ti lascerà «stordito».
Per chiudere il giro, proseguite attraverso gli alpeggi sotto le creste di Peillane, salutate il ovile dell’Adoux sulla sinistra prima di ridiscendere verso il parcheggio a fondo di Chaurionde.
Il sentiero costeggia poi il torrente fino al punto di partenza dell’escursione. Non mancheremo di alzare lo sguardo verso la cascata della Pisse, 280 m di acqua che scorre impetuosa!
In primavera e in autunno le condizioni sono mutevoli: anche in assenza di neve il sentiero può essere ghiacciato. Di conseguenza, in montagna, la regola da seguire è «partire ben equipaggiati». Nel mio zaino infilo o aggancio: ramponi e bastoncini.
In inverno sono indispensabili l’esperienza, la conoscenza della montagna invernale e un’attrezzatura completa (racchette da neve, bastoncini, ARVA, pala, sonda, indumenti caldi, coperta di sopravvivenza...)...
A volte è meglio rinunciare piuttosto che correre rischi, oppure rivolgersi a un professionista!
Prima di partire, consulto i bollettini di Météo France Montagnes e del BERA (rischi e valanghe)... Oppure lo farà per me la guida alpina.
È vietato fare il bagno nei laghi d’alta quota di Ceillac (con decreto comunale n. 2026-39).